TOUR RIFIUTI ZERO – IL PROGETTO

DATE TOUR RIFIUTI ZERO

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RIFIUTI ZEROPARTECIPATE AL TOUR “RIFIUTI ZERO” FATEVI DEL BENE.

UN’OCCASIONE UNICA DI RISPARMIO PER I CITTADINI, PER L’AMBIENTE, PER LA SALUTE, PER IL LAVORO.
Nostri esperti della Provincia di BG del Movimento 5 Stelle bergamasco, terranno una conferenza itinerante. Spiegheremo il progetto Rifiuti Zero, ne dimostreremo la realizzabilità pratica, evidenzieremo la differenza con l’attuale metodo di gestione dei cosiddetti “rifiuti”. Daremo seguito al lavoro di conoscenza dell’impiantistica iniziato nell’ottobre 2011 con la visita presso il Centro Riciclo Vedelago, alla quale invitammo 15 comuni e 4 operatori del settore, proseguita quest’anno con l’analisi merceologica mirata in 4 comuni-campione della bergamasca di cui divulgheremo i risultati.
Molte proposte che avanzeremo sono già realtà anche in Italia.
A Ponte nelle Alpi, per esempio, quello che viene spacciato per un problema, si è trasformato in una risorsa. Si può risparmiare dall’80 al 90% dei costi di smaltimento, triplicare i posti di lavoro, arrivare al 90% di raccolta differenziata in poco, pochissimo tempo.Non serve null’altro che la volontà politica delle amministrazioni, dei sindaci e degli assessori dei nostri comuni. Occorre solo la voglia di rimboccarsi le maniche per il bene dei cittadini, tutto qui. I ragazzi del M5S di Bergamo sanno come fare, sanno spiegarlo e sono a disposizione per aiutare chiunque voglia uscire dall’omologazione. Tutto questo è stato realizzato senza soldi, senza poltrone, senza rimborsi, ma solo con la volontà disinteressata, valore sconosciuto a chi ci ha governato fino ad ora.

ECCO LA PARTE DELL’INTERROGAZIONE DELLA LISTA ‘CONBARIANO’ OGGETTO DELLA NOSTRA LETTERA PUBBLICATA OGGI, 26.10.12, SUL ‘GIORNALE DI TREVIGLIO’.

ECCO LA PARTE DELL'INTERROGAZIONE DELLA LISTA 'CONBARIANO' OGGETTO DELLA NOSTRA LETTERA PUBBLICATA OGGI, 26.10.12, SUL 'GIORNALE DI TREVIGLIO'.

VOLANTINO CROMO ESAVALENTE: IL M5S BASSA BERGAMASCA RISPONDE A LEGAMBIENTE

Bariano, 22 Ottobre 2012

Gentile Circolo LEGAMBIENTE Bassa Bergamasca, riportiamo qui di seguito i motivi che avvalorano ciò che sosteniamo nel volantino distribuito, in occasione del banchetto di giorno 13 Ottobre in via Sangalli a Treviglio.

Anche il nostro approccio è quello di fornire dati certi, sia scientifici che legislativi, al fine di informare e tutelare i cittadini anche su problematiche che, come in questo caso, mettono a rischio la nostra salute.

Riprendiamo i punti da voi sottolineati.

IL CROMO ESAVALENTE E’ UNA SOSTANZA TOSSICA, UN POTENTE CANCEROGENO PRODOTTO DALLE ATTIVITA’ INDUSTRIALI, CHE NON DEVE ESSERE PRESENTE NELL’ACQUA. INFATTI E’ ASSENTE IN NATURA.

Per essere precisi, dire che “il Cromo esavalente è assente in natura, salvo aree ben delimitate dell’Arco alpino” non è proprio corretto, in quanto tale affermazione suggerisce la presenza di giacimenti. La forma esavalente di questo metallo è quasi totalmente derivata dalle attività umane. Il “quasi” si riferisce al fatto che:

  • i processi di combustione (incendi boschivi) emettono Cromo, il cui stato di ossidazione non è ben definito quantitativamente; di conseguenza si può assumere che il calore di combustione possa ossidare una non conosciuta percentuale dell’elemento allo stato esavalente. Durante la sospensione in aria, questo stato si potrebbe mantenere finché non si deposita, ma una volta a contatto con la materia organica, viene ridotto nella forma trivalente;
  • la maggior parte  delle fonti di Cromo nella crosta terrestre sono allo stato trivalente, in quanto chimicamente rappresenta la forma più stabile (infatti, il più importante deposito minerale di Cromo è in forma di Cromite, nonché cromato ferroso), ma ciò non esclude la presenza, se pure in tracce, di Cromo esavalente (vedi rocce ofiolitiche).

Noi assumiamo l’affermazione “il Cromo esavalente è […] prodotto dalle attività industriali. Infatti è assente in natura”, perché la sua presenza è irrisoria e non esistono dati sperimentali che indichino la contaminazione dell’ambiente da parte di fonti naturali di Cromo.

Il fatto che alcuni pediatri ammettano un limite di 25 µg/L di Cromo, se pure senza distinguerne le diverse forme, è del tutto discutibile e assolutamente non giustificabile, soprattutto quando si sa per certo che, dopo assunzione di sali solubili di Cromo, quest’ultimi si ritrovano in milza, fegato, rene, tessuto osseo, polmoni e tessuti grassi. Inoltre, in seguito a somministrazione orale, l’assorbimento gastrointestinale del Cromo, legato alla transferrina, è piuttosto basso (inferiore al 5%). E’ vero che il Cromo è un elemento essenziale per il metabolismo di zuccheri e grassi nei vertebrati, indi

compreso l’uomo,  ma se non escreto, si accumula nei compartimenti profondi del corpo e viene eliminato molto lentamente (emivita di 22 giorni per Cromo esavalente e 92 giorni per Cromo trivalente). I composti trivalenti non provocano danni ai tessuti umani, ma quelli esavalenti si.

IN EUROPA IL LIMITE DI CROMO ESAVALENTE NELL’ACQUA PREVISTO DALLA LEGGE E’ ZERO.

VolantinoCr6E’ vero, già nel 1958 l’Organizzazione Mondiale della Sanità consigliò una concentrazione massima ammissibile per il Cromo di 0,05 mg/L nell’acqua potabile (50 µg/L). L’acqua destinata al consumo umano è regolamentata dal Decreto legislativo del 2 Febbraio 2001 n.31 (in vigore dal 25 Dicembre 2003), che recepisce nella legislazione nazionale (DPR 236/88) le prescrizioni della Direttiva dell’UE 98/83/CE; entrambe enunciano che “le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite. Non devono contenere microrganismi e parassiti, né altre sostanze, in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana”. Sia la Direttiva dell’UE 98/83/CE, che il Decreto legislativo 31/2001, stabiliscono un limite di 50 µg/L di Cromo, senza distinguerne le forme trivalente ed esavalente.

L’ingestione orale di Cromo esavalente può causare, a partire da minime concentrazioni, intense irritazioni gastrointestinali, violenti dolori epigastrici, nausea, vomito; proseguendo con  concentrazioni maggiori si possono verificare grave diarrea, emorragia, collasso circolatorio e morte. Date la sua pericolosità e l’esposizione prolungata, facendo riferimento alla definizione sopracitata, le acque contaminate da Cromo esavalente non possono essere considerate potabili. Inoltre, la Direttiva europea 98/83/CE ed il Decreto legislativo 31/2001 non hanno previsto un limite specifico per il Cromo esavalente (può provocare il cancro; R 45 – classificazione CEE), semplicemente perché il suo livello nell’acqua potabile dovrebbe essere zero.

IN ITALIA E’ AMMESSA LA PRESENZA DI CROMO ESAVALENTE NELL’ACQUAInoltre i limiti stabiliti dalla legge sono contraddittori:

  • 5 microgrammi/Litro di Cromo esavalente per le acque di falda, ossia ove attinge l’acquedotto
  • fino a 50 microgrammi/Litro di Cromo totale per l’acqua del rubinetto

Estendere il limite di Cromo totale anche a quello esavalente, significa alzare alla soglia di 50 microgrammi/Litro una sostanza cancerogena, aumentando così il rischio di contrarre patologie tumorali per via dell’assunzione di Cromo esavalente.

La dottoressa Lucia Leonardi dell’ASL di Brescia, in un intervista dello scorso 21 Giugno, ha dichiarato «La ricerca del Cromo esavalente nell’acqua è sempre stata una procedura straordinaria per le situazioni di particolare criticità ambientale. Ne troviamo traccia per la prima volta nel Decreto legislativo 152/99 tra le analisi aggiuntive da non generalizzare». Inoltre, aggiunge «Noi non possiamo considerare un’analisi di potabilità chimica in cui ho un valore di cromo esavalente superiore al limite di 5 (μg/L, ndr) potabile».

Nel Decreto legislativo 152/99 (p. 47) il parametro per le acque di falda è 5 μg/L; anche per il Testo Unico in materia ambientale, il Decreto legislativo 152/06, la matrice acqua con > 5 μg/l di Cromo esavalente è contaminata e quindi, fermo restando la pericolosità della sostanza, non potabile. I 5 µg/L non si riferiscono ad un limite di bonifica, ma ad un limite di contaminazione. La sottolineatura della Dott.ssa Leonardi evidenzia ancora una volta il contrasto assurdo tra le forme di tutela introdotte in Italia per le acque sotterranee e quelle erogate dall’acquedotto. Confermiamo ciò che abbiamo indicato nel volantino, ossia che estendere il limite di Cromo Totale anche al Cromo esavalente significa alzare alla soglia di 50 μg/L una sostanza cancerogena che non dovrebbe essere presente nell’acqua destinata al consumo umano.

CHIEDIAMO A TUTTE LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI SUL TERRITORIO DI EFFETTUARE ANALISI PROPRIE, AL FINE DI RILEVARE IL DATO NUMERICO PRECISO DEL CROMO ESAVALENTE PRESENTE NELL’ACQUA DI CUI SI ALIMENTA LA CITTADINANZA.

Entrambi concordiamo sul fatto che le Amministrazioni comunali debbano svolgere analisi proprie. Con il volantino non siamo entrati nello specifico della metodica da utilizzare, perché ci siamo rivolti all’intera Cittadinanza e non a degli esperti: non tutti sono a conoscenza di tecniche di base dell’analisi chimica strumentale e, tantomeno, una persona è tenuta a sapere cosa siano la spettroscopia di massa e la spettrofotometria. Abbiamo agito sulla scia di una famosa citazione di Albert Einstein, ossia che “non hai veramente capito qualcosa, fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna”. Partendo dal presupposto che, come cittadini chiediamo un dato numerico preciso del Cromo esavalente e le analisi verranno svolte da tecnici specializzati, confidiamo nel lavoro di quest’ultimi, i quali sapranno come fornircelo (la richiesta è rivolta alle Amministrazioni, ma ci sembra ovvio che i Sindaci o i Consiglieri non svolgeranno personalmente le analisi!).

Apprezziamo il Vostro interesse sulla questione, soprattutto se volta ad una collaborazione utile. In veste di comuni cittadini continueremo ad impegnarci: l’informazione è un dovere, la salute è un diritto.

Cordialmente

Movimento Cinque Stelle Bassa Bergamasca

FATEVI DEL BENE: SCARICATE IL VOLANTINO E DIFFONDETELO

CI VEDIAMO SABATO 13 Ottobre a TREVIGLIO, Via Oriano, nei pressi del Mercato, saremo felici di incontrarvi e darvi ulteriori dettagli al nostro Gazebo.
Scaricate qui il VOLANTINO
Attenzione all’acqua c.d. “potabile”! Nella Bassa Bergamasca, è stato sversato in varie zone, illecitamente, Cromo esavalente. Una sostanza chimica che non esiste in natura, altamente pericolosa, cancerogena.
Inoltreremo istanze alle Amministrazioni comunali sul territorio chiedendo di eseguire PROPRIE analisi specifiche tese a rilevare l’esatta concentrazione di Cr6.
ATTENZIONE: non quello “Totale” che, se anche sappiamo essere costituito da ioni di Cromo esavalente al 90%, il suo limite sotto l’etichetta di “Cromo Totale” diviene scandalosamente, per legge, 50 microgrammi/litro!
Ma il Dlgs 31/2001 non ha previsto un limite per il Cr6, semplicemente perchè il suo livello nell’acqua potabile dovrebbe essere ZERO! Come previsto, infatti, anche in Europa!
Il Testo Unico in materia ambientale, il Dlgs 152/06, dichiara la matrice acqua con Cr6 oltre i 5 microgrammi/litro “CONTAMINATA”!
Infatti in falda il CR6 non può superare i 5 microgrammi/litro (Decreto Legge 152/99 pag.47).
Come possono il Gestore della rete, le Autorità sanitarie, nonostante questa consapevolezza, continuare a basarsi sul limite del Cromo Totale senza adottare un criterio precauzionale?

Michele Serra:”In Italia troppi Franco Fiorito”

Un commento all’odierna “Amaca” di Serra, pubblicato da “La Repubblica”.
Lo sforzo che si sta facendo nel MoVimento 5 Stelle va intrinsecamente nella direzione indicata da Serra. Ovvero stimolare e accrescere nei Cittadini proprio ciò di cui il giornalista lamenta: “migliorare cultura, ambizioni e persone”. Il MoVimento 5 Stelle offre l’opportunità a tanti Cittadini di crescere, attraverso il loro impegno in prima persona, di migliorare sé stessi, di alzare lo sguardo, di avere una “Visione” nuova, diversa, della Vita sociale e politica cui il sistema fino ad oggi ci ha abituato e a cui, colpevolmente, ci siamo in qualche modo assuefatti. Berlusconi ha avuto il suo ventennio perché buona parte del Paese lo ha votato. Ma non tutto il Paese. Ma in che modo il M5S offre tali opportunità?

Non offre carriere politiche facili, redditizie ed eterne. Impone quelle regole, poche, ma molto chiare e precise che evidenziano e fanno una prima sostanziale differenza fra l’impegno nel M5S ed in qualsiasi altro partito tradizionale.
Sono state scritte e fissate da tempo. Da almeno 5 anni, e sono ormai note a tutti, benché Serra dimostri ancora di ignorarle e benché oggi se ne impossessino i “paraculi” dell’ultim’ora per farle proprie. Ma questi, per chi ha memoria corta, sono gli stessi che, dal 2008 ad oggi, hanno del tutto ignorato, non hanno alzato un dito, una voce, per dar seguito a quelle tre leggi di iniziativa popolare sottoscritte da 350.000 cittadini (ben oltre ogni quorum) e che oggi, guarda caso, inseriscono disinvoltamente nei propri programmi. Loro sì, non senza quell’ipocrisia opportunista, tutta italiana. La stessa che lamenta Serra. 
L’M5S ha piantato dei paletti molto fermi a chiunque voglia impegnarsi in prima persona per FARE. Ha messo di fronte ognuno alle proprie responsabilità. Ognuno consapevole che dovrà spendere (tante) proprie energie, (tanto) tempo e anche del proprio denaro per mettere in pratica quel “darsi da FARE”.
Se Serra avesse voglia di uscire qualche sera, all’ora e nel giorno che preferisce (siamo impegnati ogni sera e fin’oltre la mezzanotte), per assistere, da giornalista serio, informato e “sul pezzo”, come lo si conosceva un tempo, alle riunioni dei nostri Gruppi di Lavoro sui temi più attuali e cruciali, sarebbe il benvenuto. Troverà chirurghi, ingegneri, biologi, operai, impiegati, studenti universitari, pensionati, imprenditori, uno spaccato esaustivo e variegato che compone la Società Civile. Tutti allocchi? Tutti abbindolati da un Comico? No, solo SERIAMENTE preoccupati di riappropriarsi del loro futuro. 
Potrà formarsi un proprio giudizio “De Visu” sulla tipologia, la qualità, la forza di volontà di una Cittadinanza che si sta facendo carico di creare quella nuova Visione di cui sopra. Una Cittadinanza che ha intrinsecamente deciso di migliorare, oltre a sè stessa e la propria cultura, anche le proprie ambizioni, contrariamente a quanto perviene Serra nelle sue conclusioni. Conclusioni rivolte a chi sta lavorando sodo anche per costruire quella “Democrazia diretta” che è tutto meno che un “Mito”. 
Altrove è già nata. Hanno già imparato con successo a praticarla e si diffonderà anche da noi. Domani sarà visibile e chiara anche ad un commentatore attento come Serra che oggi, purtroppo ancora influenzato da preconcetti, dimostra di ignorare. 
A proposito, può scegliere la città che vuole, quella che gli fosse più comoda. Siamo fisicamente e praticamente ovunque, può verificare in rete, ma non siamo solo in rete. Vedrà. Dove vuole, lo aspettiamo e con stima.

La Rivoluzione Culturale del MoVimento 5 Stelle

Riteniamo pretestuosa e sterile la polemica di questi giorni a seguito dello sfogo decontestualizzato di Favia, consigliere regionale del M5S Emilia-Romagna, e relative alla presunta mancanza di democrazia all’interno del nostro MoVimento. Quelle dichiarazioni sono di quattro mesi fa: questo tempo per il Movimento 5 Stelle – Bergamo ha fatto la differenza. Quella che allora era una speranza oggi sta diventando una certezza a livello regionale e una possibilità condivisa da tutti a livello nazionale. 

Il gruppo di Bergamo è attivo ormai da tempo per contribuire allo sforzo che tutto il MoVimento 5 stelle sta facendo per adottare procedure e modelli organizzativi caratterizzati da democrazia reale, partecipativa e deliberativa.

Per questo il M5S di Bergamo ha tradotto, testato ed adottato nel nostro gruppo Liquid Feedback, una piattaforma decisionale che permette l’applicazione effettiva dei principi fondanti del MoVimento espressi dalla formula ‘uno vale uno’: ogni opinione, idea, e voto ha diritto a essere ascoltata, discussa, e rispettata. 

Da qualche mese stiamo presentando Liquid Feedback agli altri gruppi italiani: riteniamo infatti che possa permettere, in questo Paese, la creazione di processi decisionali davvero democratici, orizzontali, efficienti, e inclusivi a livello non solo locale ma anche regionale e nazionale.

Un paio di settimane fa Liquid Feedback è stato adottato dal MoVimento siciliano (che lo sta utilizzando per costruire dal basso il proprio programma elettorale), e tra poco lo sarà da quello pugliese. Molti altri gruppi d’Italia lo stanno valutando, fra cui quelli di Milano, Brescia, Monza, Como, Lecco, Biella, Venezia, Cosenza, Modena, Roma, Rimini. 

Stiamo infatti acquistando un altro server che possa sopportare tutte le richieste che stiamo ricevendo.

Il M5S – Bergamo invita tutti i cittadini a informarsi, a partecipare, e a contribuire alla nostra rivoluzione culturale: contattateci tramite www.bergamo5stelle.com.

P.S.:
Il M5S-BERGAMO RICORDA:
Stiamo proponendo/promuovendo uno strumento che potrebbe essere utile a tutti i MU e che permette di prendere decisioni, in modo democratico, all’interno dei gruppi locali del MoVimento;

Stiamo proponendo/promuovendo uno strumento che si affianca ed è complementare agli altri strumenti utilizzati dal MoVimento;

non stiamo proponendo/promuovendo una alternativa al portale del MoVimento.

Il nostro Gruppo di Lavoro sul Cromo Esavalente nelle acque del territorio della Bassa Bergamasca sta dando i suo primi (AMARI) frutti. A breve le azioni da mettere in atto e..(non) sarà un piacere!
Ecco l’articolo apparso a pag. 15 del “Giornale di Treviglio” di oggi 7/9/2012.